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Martini/Gibson/Martinez

MARTINI
8/10 Gin
2/10 Vermut Dry
Una scorza di limone e un'oliva


GIBSON
9/10 Gin
1/10 Vermut Dry
Una cipollina


MARTINEZ
4/10 Gin
4/10 Vermut Dry
2/10 Cointreau
Due gocce di Angostura


Al Knickerbocker Hotel di New York, anno 1912, il "siñiore Martini" di Arma di Taggia inventa il cocktail più famoso del mondo, mescolando al gin quasi un terzo di Martini Dry.
Nessun legame fra il barman e il produttore: peccato per il paesano, dato che l'altro già esportava in America da qualche decennio. Questo, almeno, si sostiene a New York. E dunque nessuna filiazione diretta da un precedente Martinez, poi Martine: drink nato all'Hotel Occidentale, ma di San Francisco. E con vermut, sì, ma non dry (imperdonabile) e poi gin dolcificato (una volta si usava) e sciroppo di zucchero e (che altro ancora?) uno schizzo di curaçao: imbevibile, verrebbe da aggiungere.

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